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Prodotti dell’agricoltura

Il territorio agrario vanta dalla tipica macchia mediterranea a estese aree boschive, dove spiccano le essenze di cerri, carpini e, ad oltre 1000 metri d’altezza, faggi. Nel sottobosco si raccolgono fragoline di bosco, asparagi selvatici, funghi, soprattutto porcini, tartufi neri. Tra le produzioni, molto importante, anche dal punto di vista socio - economico, è a coltura del “ Fico bianco del Cilento “ ( in corso d’istruttoria è la richiesta per il riconoscimento del marchio di Indicazione Geografica Protetta ), concentrata soprattutto nei comuni di S. Marina, Ispani, Torraca, Vibonati e, in parte, Morigerati e Torre Orsaia. La fichicoltura dà vita ad una locale attività di trasformazione del prodotto. Il processo d ’ essiccazione si articola in più fasi ed è estremamente caratteristico. I fichi si raccolgono a inizio disidratazione ( moscioni ). In seguito sono adagiati su stuoie di ginestre e canne ed esposti al sole per 3/4 giorni, quotidianamente rigirati, fino a completa essiccazione. Successivamente passano alla “ passolara “ il luogo di raccolta e cernita. Sono disponibili sul mercato anche fichi ripieni con mandorle o noci, e ricoperti di cioccolato. In questo territorio, in grado di offrire paesaggi di spiccata bellezza, sebbene tra asperità e aridità dei suoli, si producono anche il vino D. O. C. “ Cilento “, e il vino I. G. T. (Indicazione Geografica Tipica) “ Paestum “. I vitigni più diffusi sono il Fiano, Coda di Volpe e Greco, tra i bianchi, Aglinico, Piedirosso e Scascinoso tra i rossi. In zona si produce anche un buon olio extravergine, il ” Cilento “, per il quale è in corso il riconoscimento D. O. C., ottenuto soprattutto con olive delle varietà “ Pisciottana “ e “ Rotondella “. Su tutto il territorio è, inoltre, praticato l’allevamento bovino di tipo sia estensivo che intensivo. La razza bovina prevalente negli allevamenti estensivi è la “ Podolica “, mentre in quelli intensivi è la “ Frisona “. l’allevamento ovi - caprino è fortemente concentrato nella zona di Casaletto Spartano ( 500 capi circa ). In massima parte si alleva una popolazione locale, molto rustica, derivante dalla “ Gentile di Puglia “. Sono diffuse anche la “ Marezzata “, caratteristica per la faccia nera, e la “ Comisana “, dalla faccia rossa. I formaggi prodotti sono il “ Caciocavallo podolico “, ottenuto esclusivamente da latte vaccino della razza Podolica, il “ Caciocavallo Silano “, per il quale è stato ottenuto il riconoscimento di formaggio a Denominazione Protetta ( D. O. P. ), il pecorino. In particolare il “ Caciocavallo podolico “, dopo due anni di stagionatura, si presenta ricoperto da una sottile muffa bianca - grigiastra; La pasta assume una consistenza dura e piuttosto friabile, tendendo a rompersi a scaglia. E’ presente in zona anche l’attività apistica, dalla quale si ottiene un profumatissimo miele. Gli alveari sono spostati continuamente, dal mare alla montagna, secondo le stagioni. Il miele ottenuto è di ottima qualità e disponibile in più essenze. Si ricorda, per la particolarità, il miele di lavanda. E’ abitudine diffusa in zona lavorare artigianalmente la carne suina, dalla quale si ottengono salsicce, capicolli, sopressate, disponibili anche sul mercato locale. In particolare a Casaletto Spartano si lavorano degli ottimi prosciutti.